Tutto evolve, anche la resilienza.

La resilienza psicologica, intesa come capacità di resistere alle avversità della vita, è un tratto di grande forza. Permette di far fronte in modo positivo a eventi traumatici, significa riuscire a riorganizzare la propria vita in positivo davanti a problemi e difficoltà. La persona resiliente fronteggia le contrarietà, non perde la propria umanità, reagisce alla sconfitta, non si accascia sul fallimento e continua a perseguire i propri obiettivi.

E’ più della buona volontà, sebbene naturalmente la contenga. La resilienza è la dotazione di uno spirito ottimista, che non perde la motivazione, che persiste, che risponde e si attiva sempre, anche di fronte ai momenti più negativi.

Per gli imprenditori è evidentemente una qualità fondamentale. Peraltro si può migliorare, sviluppare, potenziare ed è anzi auspicabile farlo.

Le sfide crescenti dell’economia, le profonde e repentine trasformazioni sociali e culturali, hanno se mai largamente segnato proprio le persone che non avevano affinato resilienza.

D’altra parte mentre il mondo, le tendenze e le esigenze mutano, anche la resilienza ha avuto la sua trasformazione. O, chissà, è stata superata da un nuovo e più potente approccio. Oggi a vincere, spesso, è un atteggiamento antifragile.

A coniare il termine è stato Nassim Taleb così volendo indicare le caratteristiche di quelle realtà che «traggono vantaggio dagli scossoni; prosperano e crescono quando sono esposte alla volatilità, al caso, al disordine e ai fattori di stress, e amano l’avventura, il rischio e l’incertezza».

Il rischio e l’incertezza, convengo con Taleb, sono fattori produttivi. Lui lo osservava peraltro nelle specificità della finanza dove l’elemento aleatorio è appunto motore dell’azione.

Se la necessità è sempre stata madre dell’ingegno, la perdita ha rappresentato il valore del riscatto. Non è affatto azzardato quindi sostenere con Taleb che abbiamo bisogno del fallimento (della sua possibilità, della sua minaccia) per essere indotti a dare il meglio di noi stessi. In qualsiasi campo.

L’antifragilità è uno straordinario passepartout: dobbiamo imparare a trarre vantaggio dal caos, dalle cadute, perfino dagli errori.  L’imprenditore antifragile determina sicuramente il suo successo.